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ROLLS ROYCE PHANTOM
È sempre lei la regina
di Carmelo Bongiovanni

Aristocratica come solo una Rolls sa essere, la Phantom segna il nuovo corso del marchio inglese, oggi di proprietà BMW. Linee originali, per una carrozzeria lunga quasi sei metri, si abbinano a doti dinamiche quasi da sportiva: 240 chilometri orari di velocità massima e 5,9 secondi per scattare da 0 a 100 km/h. Prezzo? Da vera Rolls: 320.000 Euro.

La nuova berlina di lusso inglese, la prima dopo il passaggio del marchio Rolls Royce nelle mani della BMW, affascina per la sua linea aristocraticamente trasgressiva, clamorosamente priva di paraurti, interminabilmente lunga (583 cm da un estremo all’altro). Innovativa per le porte a doppio battente, ma anche per il motore V12 di 6750 cc, stessa cilindrata delle mitiche Rolls V8, ma con il frazionamento massimo impiegato su vetture di grande serie, ripreso in particolare dalla BMW 760 Li. Snob al massimo, per l’assenza del contagiri, sostituito da un indicatore di riserva di potenza, espressa in percentuale. Con 453 CV, 720 Nm, 240 km/h autolimitati, 5,9 secondi per scattare da 0 a 100 km/h e un consumo medio di 15,9 litri ogni 100 km, la nuova Phantom segna l’inizio del secondo capitolo della leggenda Rolls Royce. Cambiano i tempi e per l’ultima nata del più aristocratico marchio inglese l’esclusività non si misura più in termini di rarità: i tedeschi vorrebbero produrre e vendere mille pezzi all’anno, in Italia però non ci sono concessionari pronti a gestire il nuovo business. Se ne desiderate una, parlatene personalmente con il Presidente di BMW Italia Marco Saltalamacchia, ne farà arrivare appositamente una per voi. Si diceva delle forme trasgressive della nuova Phantom: beh, dopo le quasi banali Silver Shadow, Silver Spirit e Silver Seraph, questa inedita quattro porte non passa certo inosservata e non corre il rischio di essere scambiata per una Serie 7 o una Classe S ingigantita. E neppure può essere scambiata per una Maybach 57 o 62, lei sì un po’ più banale, quasi una mega-Classe S.
Al cofano chilometrico, convesso e traguardato dalla statuetta “Spirit of Ecstasy”, si contrappone l’esile montante anteriore, mentre il possente montante posteriore si accompagna alla leggera curvatura discendente della linea di cintura, che fa apparire la Phantom più accucciata sulle ruote posteriori di quanto non lo sia in realtà, simulando un’accelerazione statica. Al passo lunghissimo, 357 cm (a titolo di confronto l’interasse delle due Maybach misura 339 e 383 cm) si contrappongono sbalzi contenuti, specie quello anteriore, mentre i passaruota posteriori sono allargati quel tanto che basta per sottolineare la grinta di questo modello assieme alle ruote in lega leggera equipaggiate con pneumatici PAX antiforatura della Michelin, nella misura 265/790 R540. La scocca in metallo leggero pesa solo 550 kg dei 2485 complessivi della vettura ed è un vero capolavoro: preassemblata a mano a Dingolfing, nello stabilimento più avanzato della Casa bavarese, viene poi inviata a Goodwood, nel nuovo impianto Rolls Royce, per essere assemblata e percorsa da 150 metri di saldature. Il disegno dei cerchi non lascia intravvedere i dischi-freno da 374 mm davanti e da 370 mm dietro, mentre la raffinatezza estrema è rappresentata dal mozzo centrale in cui il marchio RR rimane sempre perfettamente verticale. Il cambio è uno ZF automatico a 6 rapporti, come quello impiegato sulle BMW Serie 7 e sulle Jaguar XJ, e non mancano tutti gli ausilii elettronici che si possano desiderare: dal DSC all’ASC+T, per gestire senza problemi stabilità e trazione su fondi scivolosi, ai sensori di parcheggio annegati nei paraurti posteriori in modo non del tutto mimetico, però. L’abitacolo affascina per il modo sapiente con il quale le forme, classiche, hanno seguito la funzione, operata in pratica dai più moderni e avanzati sistemi elettronici. Il divano posteriore è leggermente incurvato al centro per creare un ambiente più conviviale, ideale per una conversazione d’affari o un incontro galante, mentre il tunnel che ospita l’albero di trasmissione e una famiglia infinita di tubazioni e cablaggi (non ultime quelle della climatizzazione a 4 zone) è incappucciato per non sottrarre troppo spazio ai passeggeri.
Umano a questo punto chiedersi quanto costa questo capolavoro d’ingegneria: circa 320.000 euro, 70.000 in più della Silver Seraph “base” e 10.000 circa in più della Park Ward a passo lungo. Tanto, troppo? L’unico confronto potrebbe essere fatto con le Maybach, che si collocano ancora più in alto, da 378 a 430mila euro, mentre la Mercedes-Benz S600L Guard B4 (la versione blindata) si ferma a 216.640 euro, poco meno del doppio di una BMW 760 Li da 121.100 euro. Ma l’esclusività del marchio Rolls Royce dona un qualcosa di magico che una volta nella vita meriterebbe di essere assaporato.

dalla rivista LUXURYfiles: A QUESTION OF STYLE