Robotti
Strategie di un brand
Dati un’azienda, una art director con eccellenti capacità interpretative e doti stilistiche, un cognome e un’azione mirata di fashion-marketing-mix, ecco che si crea un brand.
L’azienda in questione era una delle tante realtà artigianali di Valenza, produttiva da alcuni decenni, come dimostra il numero attribuito dal suo punzone: “743 AL”.
Il cognome è Robotti, quello del fondatore della ditta nata nel 1956.
La pianificazione delle strategie di marketing è quella che, abbandonando la fabbricazione “conto terzi”, mirava ad identificare la produzione attraverso un brand, il brand ROBOTTI. La diversità sostanziale dalle altre aziende del settore, risiede infatti nell’impostazione di un brand equity, ove la base d’ogni scelta, sia essa produttiva che commerciale o pubblicitaria, deriva non dal caso o all’improvvisazione imprenditoriale, bensì da specifiche strategie di marketing. È così che negli ultimi anni si è delineato nel panorama internazionale della gioielleria una griffe che sempre più consolida la sua posizione, grazie a collezioni dallo styling unico ed mmediatamente identificabile.
Lo styling è uno degli elementi basilari della politica di un prodotto e sicuramente quello principale per identificare un’azienda. Rappresenta infatti la sua creatività e il suo stile nell’interpretare la moda e nel proporla ai consumatori; è proprio lo styling di un’azienda che caratterizza la moda, con le sue innovazioni e le sue ricerche stilistiche che raccolgono il cambiamento dei costumi sociali. Ad oggi l’azienda si presenta con una rinnovata compagine sociale dal nome “ROBOTTI & COMPANY srl - Jewelers & editors”, condotta da Luisella Robotti in qualità di General Manager ed Art Director in perfetta sinergia con il Marketing Manager Franco Seren Gay. Il briefing per le nuove collezioni è dettato ai designer dal responsabile marketing e dall’art director. Questo, per influenzarne le scelte creative, volte a concepire gioielli che corrispondano sia alle esigenze del mercato, che allo styling del brand. Inoltre, i creativi sono costantemente aggiornati dal marketing management per acquisire informazioni e segnali che arrivano dal mercato internazionale, nel quale operano le sedi ROBOTTI nel mondo (in Francia a St. Cergues, in Spagna a Barcellona, in Egitto al Cairo, negli U.S.A. a Santa Monica ed in Australia a Marcoola). Per questo motivo, Luisella Robotti lavora quotidianamente a stretto contatto con i designer, per informarli costantemente sulle esigenze, sulle attrezzature e sulle risorse tecniche e tecnologiche, oltre che umane, dell’azienda, ed offrire la corretta sinergia necessaria per tradurre in gioiello le sue idee.
In questo modo, lo styling diventa, oltre che una funzione di produzione, anche di marketing, ‘trasferendo’ nei gioielli tutte quelle informazioni che sono state ricavate attraverso le ricerche di mercato.
Il principale risultato della strategia di marketing è stato quello d’aver indicato correttamente la via ed i mezzi necessari per vincere la sfida concorrenziale ed ha portato alla differenziazione dell’immagine e del prodotto ROBOTTI. La precedente esperienza produttiva, il know-how maturato, unitamente all’introduzione di nuove tecnologie, ha permesso lo studio e la realizzazione d’articoli innovativi anche nelle soluzioni tecniche, offrendo al consumatore dal particolare gusto estetico e dallo specifico stile di vita, gioielli diversi dalla moltitudine di quelli presenti sul mercato.
L’azienda oggi è il giusto compromesso tra una nuova industria ed un’antica fabbrica artigianale.
Ogni gioiello viene prodotto nelle “OFFICINE ROBOTTI” di Valenza costituite quest’anno per ancor maggiormente soddisfare le elevate esigenze di specializzazione, utilizzando le migliori tecnologie, quali avanzate tecniche di fusione dei metalli, computer Cad-Cam per lo studio dei modelli, macchinari al laser, combinati alle tecniche manuali dell’orafo e dell’incassatore, che rendono ogni gioiello un oggetto unico. Inoltre, l’azienda è attenta ai programmi di green marketing e quindi affida parte della lavorazione a ditte specializzate, in riferimento al riciclo dei materiali di scarto, per la tutela dell’ambiente, ed allo smaltimento dei rifiuti tossici. Ogni gioiello è realizzato con cura e maestria e viene sottoposto ad un rigoroso “controllo qualità”.
Tornando allo styling dei gioielli firmati ROBOTTI, questo si è rivolto quindi ad un mercato di “nicchia”, rappresentato da un consumatore attento e sofisticato, alla ricerca di prodotti fashion, che possiedano le caratteristiche intrinseche di preziosità,
perfezione e qualità, abbinate ad un design innovativo ed elegante.
Delle collezioni ROBOTTI, esprimono al meglio tali concetti i gioielli con particolari “in movimento”, creati appositamente per eliminarne la staticità, andando così a creare giochi di luce grazie alle pietre in esso incastonate.
Il management aziendale ha posto attenzione alla sensibilità del consumatore del prodotto “moda”, in riferimento al brand, verificando che se un prodotto è firmato e marcato da un’azienda, questo costituisce fattore primario di successo nelle vendite, poiché è elemento identificatore dell’acquisto. È evidente che oggi il consumatore identifica un branding come punto di riferimento fondamentale e ciò permette di mantenere nel tempo un ottimo rapporto di fidelizzazione sia per il cliente intermediario al dettaglio che per l’utilizzatore del prodotto. Anche per questo ROBOTTI si è delineata quale griffe estremamente efficace nella differenziazione e nella tipologia produttiva e stilistica dei suoi gioielli.
Il brand, del resto, conferisce ad una collezione un valore “aggiunto” di gran presa sul pubblico.
In quest’azione di penetrazione del mercato, grazie al fashion-marketing-mix, ha giocato un ruolo fondamentale l’affiancamento di “produzione–sondaggi di mercato” e “fashion-marketing–comunicazione e design”. Questo mix ha permesso in pochi anni di consolidare il marchio ROBOTTI. In pratica, l’azienda, per attuare la sua strategia globale, è partita da attente analisi di mercato e da sondaggi d’opinion leader.
L’ideazione del prodotto infatti si deve collegare al trend del mercato, come a tutti i fattori sociali, ambientali, artistici, che sono alla base dello styling. Perciò, tutto il management dell’azienda, deve essere attento ad interpretare ed affidare ai designer il ruolo di capire i costumi della società, siano essi economici, politici, culturali ed artistici, nei quali vivono i consumatori. Da qui si muove lo stimolo creativo, mirato a portare sul mercato un prodotto con specifiche ed inimitabili differenziazioni, offrendo così gioielli con un’alta qualità dello studio della modellazione, della lavorazione e dei materiali preziosi impiegati. Il tutto ad un giusto prezzo. E proprio il prezzo è stato un elemento determinante, poiché non “ricaricato” e risultato dell’applicazione degli ingenti costi pubblicitari e neppure definito proponendo al mercato un prodotto di design ma realizzato con materiali di basso costo, per permettere elevati fatturati. La strategia ROBOTTI è stata pianificata nell’applicazione di una politica del prezzo impostata sulle attese del consumatore e non con riferimento alla competitività della concorrenza. La sinergia “design – produzione – marketing & comunicazione”, ha permesso di pianificare in modo perfetto rispettivamente prodotto, styling, qualità, controllo della qualità, produzione, prezzo, distribuzione, comunicazione, promozione, servizi, assistenza, personal selling, management ed immagine del brand, in modo di far diventare la griffe sinonimo d’un particolare gioiello.
Il brand ROBOTTI orienta il consumatore nei confronti dell’offerta con svariate e competitive collezioni ottenendo un forte richiamo. ROBOTTI offre alla donna la massima differenziazione e personalizzazione, facendo coincidere con la scelta di una marca un preciso ruolo di styling, che le permette d’esprimere la sua identità femminile. La portabilità è un altro elemento che distingue i gioielli ROBOTTI, indossabili in ogni momento e con ogni abito.
Oggi, altro fattore fondamentale del brand è quello della funzione di garanzia e qualità. Mentre sino a qualche tempo fa la marca era un elemento d’ostentazione e distinzione, per il consumatore viene a svolgere un ruolo di rassicurazione sulla qualità del prodotto, trasformando il nome di griffe, in un impegno ed una responsabilizzazione dell’impresa produttiva nei confronti della clientela intermedia e finale dei gioielli. “ROBOTTI - afferma il direttore marketing & comunicazione - si presenta al dettaglio con una specifica strategia di fashion-marketing-mix rivolta al coinvolgimento dei dettaglianti in un programma denominato ‘Robotti Partner’, nel quale il nostro brand si pone in perfetta sinergia con il dettagliante (nazionale ed internazionale), privilegiando l’immagine di quest’ultimo ed offrendogli una serie di servizi unici nel loro genere, che vanno dall’assistenza-garanzia, ai corsi di formazione del personale alle vendite per il ‘business to consumers’, alle strategie di comunicazione mirate per il dettagliante. In sostanza, ROBOTTI non vende semplicemente i gioielli prodotti, bensì produce dei gioielli dopo attente ricerche di mercato e promuove un prodotto integrato con le strategie di comunicazione”.
La comunicazione è sicuramente il veicolo più importante per far conoscere il brand sia al trade sia al consumatore. Comunicare è trasmettere l’immagine dello styling e la documentazione su prodotti, qualità e servizi. ROBOTTI ha scelto quindi di divenire anche editore, per poter correttamente presentarsi al pubblico, realizzando sia libri, sia un prestigioso magazine con distribuzione internazionale, nel quale si identificano i concetti di “vision”. Concetti che hanno il loro fulcro nell’estrinsecarsi della filosofia creativa dell’azienda, sempre rivolta a produrre gioielli unici, che esprimano e generino sensazioni ed emozioni. Sensazioni ed emozioni che la natura, la cultura, il mondo ci possono dare ogni giorno, ogni istante del nostro tempo. E che ROBOTTI sa trasformare in gioielli. Piccoli frammenti di un mondo di fantasia.

