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Mercedes-Benz CLS

La Casa della stella a tre punte sta manifestando un notevole coraggio e una forza propositiva straordinaria negli ultimi anni. Dopo aver sorpreso il mondo con la Classe A, con la Vaneo, con la ML e la Classe C Sportcoupé, ecco ora la berlina CLS, che rappresenta la versione definitiva della concept-car CLS Vision presentata l’anno scorso al Salone di Francoforte. Non una comune sub-ammiraglia a 4 porte, non una riedizione sportiveggiante della Classe E, ma un’auto completamente nuova, caratterizzata dalla stessa altezza della coupé CL (solo 140 cm) e dalla larghezza della Classe S. Unica concessione alla tradizione, oltre alla linea a tre volumi, è l’impostazione meccanica classica con motore anteriore longitudinale e trazione posteriore. Una quattro posti con poltrone singole anche posteriori separate dal tunnel centrale, porte senza cornici, il cui spirito dinamico è rimarcato dal parabrezza e dal lunotto molto inclinati e dalla stella a tre punte inserita al centro della calandra e non più sopra, esattamente come accade sui modelli più sportivi della Casa di Stoccarda: SLK (di cui è appena arrivata la seconda generazione), CLK (in attesa di un leggero face-lifting) e CL. Si notano anche i cristalli laterali non troppo sviluppati in altezza e il terzo volume piuttosto affusolato, pur dovendo riconoscere che questa forma particolare non ha affatto compromesso la capacità di carico, di ben 505 dmc. Se dovesse essere confermato il ruolo della CLS all’interno della gamma Mercedes-Benz, questo modello dovrebbe collocarsi come alternativa più grintosa e giovane della Classe E, è lecito attendersi la disponibilità di più allestimenti interni: non solo – quindi – quello dominato da radica di noce e pelle naturale presente sull’esemplare esposto al Salone di Ginevra, caratterizzato anche dal volante con corona rivestita parzialmente in legno e pelle. Ipotizzabile quindi l’arrivo della versione Avantgarde, con inserti in radica scura o in carbonio e cornici dei cristalli nere e non cromate, accanto alla Elegance. Due i motori disponibili al momento del lancio, previsto per il prossimo mese di settembre: il V6 di 3,5 litri da 272 CV e 350 Nm di coppia massima e il V8 di 5 litri da 306 CV, con 460 Nm. Le sospensioni sono pneumatiche a controllo elettronico AirMatic DC, i freni sono elettroidraulici Sensotronic Brake Control e il climatizzatore è quadrizona Thermatic. Sulle CLS 350 e sulle CLS 500 è proposto il cambio automatico 7G-Tronic con sette marce avanti e due retro, che ha recentemente debuttato sulle ammiraglie della Classe S e sulle roadster SL.
La CLS rappresenta la miglior risposta possibile della Mercedes-Benz alla storica rivale inglese Jaguar, che in occasione del Salone di Francoforte del 2003 aveva fatto parlare di sé con un progetto analogamente ispirato e denominato R6D. Segno che il subsegmento di mercato delle berline per trentenni rampanti potrebbe effettivamente trovare spazio, se non in Europa, almeno nel ricco mercato nordamericano, pronto ad accogliere qualsiasi proposta non troppo standardizzata. Optional (ma di serie in alcuni mercati) i fari girevoli, per meglio illuminare la parte interna delle curve, il padiglione in cristallo, con tettuccio apribile di larga superficie, e il navigatore satellitare, inserito al centro della consolle e provvisto di monitor a colori nel formato 16/9. Per meglio proteggere la carrozzeria dai graffi, tenuto conto dei fascioni paracolpi in tinta vettura, è stata studiata una speciale vernice con particelle di ceramica. E’ la stessa già utilizzata sulla rinnovata Classe C.
Prezzi a partire da 80.000 euro circa.

Mercedes-Benz CLS
Cilindrate: da 3500 cc
Potenze: da 272 CV
Velocità max: 250 km/h autolimitati
Prezzo indicativo: 80.000 euro circa

dalla rivista LUXURYfiles: A QUESTION OF STYLE