LA NOUVELLE BAGUE
Il nuovo Barocco
Non è un edificio qualsiasi quello che ospita gli uffici della Nouvelle Bague. Per la sua azienda, Leopoldo Poli ha scelto il palazzo Bombicci-Pontelli, dimora rinascimentale fra le più belle di Firenze. Salendo le scale si ha la sensazione di essere stati catapultati in uno di quei castelli delle fiabe, dove tutti gli oggetti sono speciali e magici. Sensazione che si rafforza all’interno, fra le pareti tappezzate in rosso e i soffitti affrescati delle sale, dove tutti gli arredi, maniglie, lampade e specchi sono disegnati con uno stile fantastico e surreale, il new barocco di Nouvelle Bague. Lo stile che dagli anni ’80 ha calamitato sulla marca fiorentina l’attenzione del luxury world internazionale.
L’estro incontenibile di Poli ha dato a tutte le collezioni disegnate dal ‘76 un’impronta unica e inconfondibile. L’originalità nasce da un’interpretazione personale, e molto romantica, del prodotto-gioiello, che nelle mani di Poli non è “soltanto” un oggetto di moda. E’ un concentrato di energia creativa, dove le citazioni della gioielleria arcaica giocano a confondersi con la modernità più evidente, ispirata dal surrealismo di Mirò, dalla pop art, dal decostruttivismo di Frank O. Gehry, l’architetto del Guggenheim di Bilbao.
“Mentirei se dicessi che ci permettiamo di ignorare qualsiasi strategia di marketing, ma posso giurare che a differenza di altri non ne siamo schiavi”, dice con orgoglio il gioielliere toscano. “Molti orafi seguono le correnti della moda e così finiscono per ritrovarsi tutti sulla stessa strada, oscillando fra una tendenza e l’altra. Noi invece seguiamo un progetto creativo tutto nostro, condividendo le ricerche dell’arte contemporanea, che come sappiamo viaggia con anni di anticipo rispetto al mondo del fashion, ed è molto più ricca di valori e contenuti”. Nascono così oggetti belli da vedere e da indossare, con il valore aggiunto di un messaggio comunicato con il linguaggio dell’arte contemporanea: “È l’inafferrabile senso della vita che vorrei esprimere, è il caos che tutti noi abbiamo dentro e che trova la giusta armonia nella convivenza di forze contrastanti”, spiega Poli. Un esempio? La nuovissima collezione Rose, dove le trame di una ragnatela di diamanti si fondono con le armoniche forme del fiore più profumato e pungente, simbolo dell’universo femminile. Messaggi pienamente recepiti dai fan della marca fiorentina, che a Poli scrivono lettere di ammirazione e collezionano i gioielli, come si fa con quadri e sculture d’autore. Forse è il messaggio, o forse il look intrigante, a conquistare il cuore di tante celebrities. Da Monica Bellucci a Wanda Ferragamo, alle dive di Hollywood come Cameron Diaz e Liz Taylor, che ha acquistato i suoi bracciali da Saks a Beverly Hills. E Candy Spelling, moglie del produttore di Melrose Place e The Love Boat, che li ha scoperti a Portofino dal gioielliere Cusi.
Il gioielliere di Firenze, che ha all’attivo best-seller come i bracciali Metropolitan, sta attraversando una stagione di grande frenesia creativa, animata dalla passione per la gioielleria tradizionale indiana, ricca di spiritualità e gusto decorativo. Da questa passione sono nati i lussureggianti decori della nuova collezione India. Mentre ha un sapore vagamente afro la collezione Elemento, ricca di arcaiche memorie, creata in simbiosi con l’inseparabile Giulietta Piccioli. Una creativa di grande talento e fantasia, che insieme a Poli è la fonte di ogni invenzione, ed è anche la sola designer che riesca a dare forma concreta alle immaginifiche idee del gioielliere.
La collezione Elemento segna il debutto di Nouvelle Bague in una fascia di prezzo particolarmente accessibile ed è probabilmente destinata a dar vita a una marca nella marca. Strategia perfettamente allineata con il moderno concetto di esclusività, fondato non esclusivamente sul valore venale ma soprattutto sull’unicità e la manifattura artigianale. Una filosofia che è nel dna di un gioielliere che al desiderio di accumulazione ha sempre anteposto la qualità della vita. E che ogni mattina, nella sua casa colonica nel Chianti, prima di mettersi in strada verso la città e il business, serve la colazione a base di biada e fieno a “Presago de Campeda”, il suo amato purosangue.

