Luca Carati
Esaltazione della femminilità
Pensare alla donna neo-romantica e riuscire a ricamare con l’oro e i brillanti fiori essenziali quanto contemporanei. Pensare alla donna minimalista e glamour al tempo stesso e arrivare a purificare forme affusolate nei diversi colori dell'oro e delle pietre preziose.
Pensare alla donna regale e sofisticata e riuscire a plasmare onde preziose che avvolgono il corpo posandosi sulla pelle dandole luce. E, ancora, pensare alla donna dinamica e ammaliatrice giocando con geometrie morbide quasi graffiate da scie di brillanti.
Bene, le nuove collezioni proposte nel 2005 dai creativi della griffe Luca Carati sembrano perfette per tipi di donne diverse ma con un denominatore comune. Tutte esprimono la femminilità e ambirebbero a vestirsi della Collezione Rodeo Drive, piuttosto che della Collezione Via dei Condotti, o Avenue Montagne, o ancora Ginza.
Le collezioni firmate Luca Carati, sono giocate sull’equilibrio tra concept innovativo e classico, ponendo al centro di forme eleganti e raffinate il diamante, assoluto protagonista dello stile della Maison di Valenza, una delle pochissime in cui ogni gioiello, in tutti i suoi passaggi si sviluppa all'interno: l'esperienza dell’azienda, infatti, si rivela in particolare nell’attenta valutazione dei diamanti, selezionati sui mercati più importanti del mondo (pietre di prima scelta, sempre e soltanto naturali, bianche o colorate, dal taglio brillante a quelli Princess, Baguette e Tapered).
Cenni storici
La Luca Carati nasce a Valenza nel 1989, combinazione tra la professionalità produttiva di un laboratorio (con trent'anni di attività alle spalle) ed un management commerciale giovane e dinamico. Negli ultimi anni, grazie al proficuo lavoro dei suoi sales manager, in particolare Gianluca Buttini e Emiliana Caprifoglio, affiancata dal giovane Michele Chiappone, l'azienda è riuscita ad allargare il proprio raggio d'azione ai più importanti mercati mondiali ed oggi la quasi totalità della produzione è esportata.
La volontà di rafforzare ulteriormente la brand awareness ha delineato la necessità di avere una figura dedita alla gestione e all'ottimizzazione delle strategie di mercato e la dottoressa Clara Chiappone, attuale responsabile dell'immagine, del marketing e delle attività promozionali, sta lavorando in questo senso. E la sinergia si esprime appieno nella creazione di ogni gioiello, in cui sono esplicitate la perizia nella scelta e nell’abbinamento delle materie preziose e l’abilità esecutiva che contraddistingue la manodopera valenzana.
Proiezione internazionale
La griffe, dal 1995 in poi, ha rafforzato la propria posizione nei mercati mondiali attraverso la partecipazione alle più rappresentative kermesse del gioiello – come Basilea, Las Vegas (Couture), New York, Vicenza, Hong Kong, Bahrein -. A ciò si aggiunge la pianificazione di campagne pubblicitarie sulle più diffuse riviste internazionali di moda: la Luca Carati, infatti, ha utilizzato azioni promozionali diverse a seconda del mercato di riferimento e del tipo di distribuzione.
Negli Stati Uniti, ad esempio, il marchio, che si appoggia al distributore Italian Jewelry Guild, è presente sulle testate di moda più prestigiose, così come in Europa e, in particolare, in Spagna, mercato privilegiato, dove opera quale agente esclusivo New Jei SL. In Medio Oriente, poi, la rinomata griffe di Valenza, vanta corner personalizzati in Bahrein, Qatar e in location esclusive come l'Hotel Burj Al Arab di Dubai.
Il brand Luca Carati non ha mancato in questi ultimi anni di puntare ad Est. E il successo sul difficile ed esigente mercato russo non si è fatto attendere: è stata recentemente inaugurata una boutique monomarca a Mosca alla "Berlin House”. Inoltre, è stata aperta una boutique in Azerbaijan, nella capitale Baku.
Tra i Paesi dove lo stile espresso dalle collezioni Luca Carati viene recepito al meglio, non mancano quelli dell’America Latina: in Uruguay, ad esempio, sono presenti suoi corners a Punta de L'Este. Anche il Giappone ha subito il fascino delle creazioni Carati, grazie a Delupin, distributore in esclusiva, e alla collaborazione con alcuni grandi stores. Questo ha permesso di consolidare, nell'arco di dieci anni, il marchio Luca Carati rendendolo un concreto esempio di successo del Made in Italy nel mondo.

