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Eleganza in abito sportivo

Un mito cominciato a Londra nel 1920 ed oggi ancora splendidamente vivo grazie all’attento lavoro del Gruppo Volkswagen. La Continental Flying Spur è una vera e propria limousine da corsa.

Dopo la Continental GT Coupé, il Gruppo Volkswagen pone un altro importante pilastro per il rilancio del marchio Bentley, presentando l’attesissima Flying Spur. La nuova vettura Bentley punta a sedurre una clientela d’elite, abbinando il comfort e l’eleganza di una berlina di classe superiore con prestazioni degne di una vera sportiva.
I numeri parlano da soli: 552 cavalli di potenza, 5,2 secondi per accelerare da zero a cento e ben 312 km/h di velocità massima. Prestazioni da supercar, ottenibili viaggiando comodamente in quattro o cinque persone, con tanto di bagagli. Questa è in sintesi la nuova Bentley Continental Flying Spur, praticamente un limousine da corsa. Tale eccezionale combinazione fra lusso e prestazioni viene quindi rispettata alla lettera, oggi come nel 1957, all’epoca cioè dell’originale modello con denominazione Flying Spur.
La Flying Spur attuale è stata concepita sulla base della Continental GT, presentata al pubblico meno di due anni fa. Il progetto per queste due vetture era stato lanciato simultaneamente nel 1999 sotto l’egida Volkswagen, allora neo proprietaria dello storico marchio britannico.
Un’eleganza sobria, forse un po’ teutonica, con pochissimi riferimenti alla potenza della meccanica, caratterizza la carrozzeria della nuova berlina Bentley. Doverosa per tradizione è, naturalmente, la calandra a nido d’ape. L’impronta stilistica complessiva è quella della coupé, naturalmente corretta in lunghezza, nell’andamento del padiglione e nel numero delle portiere. Il pezzo forte di auto come queste, tuttavia, è rappresentato dagli interni, laddove il facoltoso cliente di una Flying Spur potrà scegliere fra una configurazione a quattro comodissimi posti, con consolle centrale fra i due sedili posteriori per il controllo delle regolazioni elettriche, e una a cinque posti, quasi altrettanto comodi, con una soluzione più classica di divano posteriore unico. Tutto è rivestito da una pregevolissima pelle, disponibile in 11 tipologie, e rifinito con un’immancabile quanto abbondante “boiserie”.
Le tradizioni artigianali inglesi si uniscono oggi alle ultime tecnologie disponibili sul mercato dell’auto. Non possono mancare, pertanto, un impianto di intrattenimento multimediale, un sistema di climatizzazione a quattro zone con settaggi individuali e un sistema di comunicazione integrato che comprende navigatore satellitare e telefono con vivavoce.
Le prestazioni dinamiche fuori dal comune, sono consentite da un possente V12 biturbo di 6,0 litri di cilindrata, motore accoppiato ad una trasmissione automatica della tedesca ZF, a sei rapporti con comandi Tiptronic al volante. Quel che ci vuole perché si possa divertire anche il cliente tipo di vetture come queste. Tenuta, stabilità e confort sono affidate, oltre che alla scocca rigidissima, a un sistema di sospensioni pneumatiche, mentre l’eccezionale “cavalleria” viene a scaricata a terra senza problemi da tutte e quattro le ruote, grazie alla trazione integrale permanente. La nuova Continental Fyling Spur si affianca all’omonima Coupé GT, ma è bene precisare che non va a sostituire l’Arnage, l’unica limousine costruita su misura, interamente assemblata a mano. Emblematiche a tal proposito le parole dello stesso presidente della Bentley che ha dichiarato che, dal momento della sua commercializzazione, sarà anche possibile incrociare più volte al mese una Flying Spur in una grande capitale, mentre solo pochi fortunati riusciranno a vedere un Arnage, ovunque e nell’arco di un intero anno.

Un passo indietro
Nasce a Londra nel 1920 uno dei più prestigiosi marchi nella storia dell’automobile. Il suo fondatore, William Owen Bentley, è già famoso come inventore di un motore rotativo per uso aeronautico. La prima vettura Bentley fa la sua apparizione al Salone dell’Auto di Londra nel 1921: si tratta della “3 litri”, un modello che diventa protagonista nel corso degli anni Venti, soprattutto in ambito sportivo. Sue sono, infatti, le vittorie a Le Mans nel 1924 e nel 1927, come pure importanti sono i risultati ottenuti nel Tourist Trophy di quello stesso periodo. Nel 1930 Bentley crea lo splendido modello “8 litri”, che sviluppa l’incredibile potenza di 225 cavalli. La pesante crisi economica di quegli anni, tuttavia, mette il costruttore in gravi difficoltà, costringendolo a vendere l’azienda nel 1931 alla Rolls-Royce. Inizia così un sodalizio che durerà fino alla fine del secolo, ovvero quando il gruppo tedesco Volkswagen acquisisce il marchio Bentley, separandolo da quello Roll-Royce, che confluisce invece nell’orbita BMW. Sono quasi settant’anni durante i quali Bentley produce vetture fantastiche, destinate a entrare, a pieno diritto, nella storia delle automobili di grande prestigio. Nel 1933 la prima Bentley di Rolls-Royce è basata sul modello Derby 20/25 di 3,5 litri. Questa viene presentata al pubblico con il soprannome di “vettura sportiva silenziosa”. L’inizio della Seconda Guerra Mondiale interrompe invece il progetto “Mark VI”, che viene ripreso nella seconda metà degli anni Quaranta, per essere poi realizzato nella nuova fabbrica di Crewe, rimasta ancora oggi sede del marchio britannico. Nel 1951 viene presentata la “Type R” che dà origine alla Continental, vettura Bentley per eccellenza. Dal 1966 in avanti le Bentley diventano di fatto identiche alle corrispondenti vetture Rolls: la Continental del ’71 è uguale alla Corniche, come pure la Serie T di quello stesso periodo è l’interpretazione Bentley della Rolls Silver Shadow. E anche la Brooklands del 1984 altro non è che la copia delle Rolls Silver Spirit e Silver Spur. Solo la Continental R coupè degli anni Novanta rinnova la tradizione Bentley in materia di sportività: disponibile soltanto con motorizzazione turbocompressa, infatti, questa imponente sportiva diventa la vettura più performante di tutta la gamma Rolls Royce e Bentley. Il Terzo Millennio inizia per Bentley nell’orbita Volkswagen, con nuovi modelli che si differenziano completamente dal vecchio partner inglese.

CARTA D’IDENTITA’
Bentley Continental Flying Spur
Motore: 12 cilindri a V, 6 litri turbocompresso
Potenza max: 552 CV
Accelerazione 0-100 km/h: 5,2 secondi
Velocità max: 312 km/h
Prezzo: 170.000 Euro (indicativo)

dalla rivista LUXURYfiles: A QUESTION OF STYLE