Il Re dei Tourbillon
Daniele Conti
Quello di François-Paul Journe e' uno dei tourbillon piu' raffinati proposti nell'ambito dell'Alta Orologeria. Nel Tourbillon Souverain non e' solo la bellezza dell'orologio a fare notizia, ma soprattutto la qualita' tecnica del movimento. Movimento che, raffinatezza nella raffinatezza, e' realizzato con ponti e platina in oro rosa.
"Fin dalla piu' remota antichita' l'uomo ha sempre cercato di misurare il tempo, suddividendolo in frazioni uguali". In queste parole di François-Paul Journe si puo' individuare la fonte d'ispirazione che gli ha permesso di progettare e realizzare il Tourbillon Souverain. Questo splendido orologio, infatti, non solo e' animato da un calibro dotato di dispositivo tourbillon, ma nasconde anche tra i suoi meccanismi due perle tecniche di assoluta rarita': il remontoir d'e'galite' e i secondi morti. La nascita di questi due dispositivi si perde nella notte dei tempi, agli albori dell'orologeria. Il remontoir d'e'galite' risale addirittura al XV secolo e fu inventato per cercare di ottenere un flusso di energia piu' costante verso lo scappamento.

I secondi morti, invece, fecero la loro ‘comparsa' alla fine del XVII secolo, quando canoni piu' marcati di precisione permisero finalmente di dotare gli orologi di lancetta dei secondi. All'epoca, pero', esistevano solo pendole, le cui oscillazioni scandivano esattamente il secondo. Per mantenere questa stessa impressione visiva, anche quando la frequenza delle oscillazioni crebbe, nel XVIII secolo in molti si cimentarono nella ricerca di un sistema affidabile di visualizzazione secondi morti (ossia, non continui, con interruzione al passaggio di ogni unita': movimento assimilabile ai secondi scanditi da un motore al quarzo), ma senza grandi risultati. Si risolsero i problemi solo nel XIX secolo, ma poi solo rarissime creazioni indipendenti mantennero in vita questa ‘complicazione'. Ebbene, all'alba del XXI secolo, per la prima volta, François-Paul Journe ha riunito in un solo movimento tourbillon, remontoir d'e'galite' e secondi morti.


Ma andiamo con ordine e, prima di parlare del cuore del Tourbillon Souverain in oggetto, descriviamone anche cassa e quadrante. Disponibile in oro rosa o in platino (rispettivamente a 92.880 e 96.480 euro), la cassa di questo modello rispecchia tutti gli stilemi identificativi di Journe, con le anse a ricciolo e la corona lavorata a mano. Due vetri zaffiro proteggono il quadrante e il movimento a vista. Il fondello e' serrato da 6 viti e l'impermeabilita' e' garantita fino alla pressione di 3 atmosfere. Fin qui siamo, quasi, nella normalita'. Dove, invece, un orologio di F.P. Journe incomincia a discostarsi dagli standard tradizionali e' nel quadrante. Su una lastra d'oro bianco o rosa, a scelta, troviamo applicati i quadrantini decentrati per ore e minuti e per i piccoli secondi. Questi sono realizzati in argento massiccio, incisi a guilloche' a mano e poi fissati sulla lastra d'oro mediante una cornice in acciaio serrata da viti. Inutile ricordare che ogni singolo elemento di questo orologio e' rigorosamente ricavato e rifinito a mano, compresa la realizzazione dell'anglage sui bordi della cornice e la sua lucidatura a specchio.
Per quanto riguarda il movimento, si tratta di un calibro F.P.J 1403 interamente progettato, messo a punto e costruito da François-Paul Journe. Meccanico a carica manuale, vanta 26 rubini, 21.600 alternanze/ora e 42 ore di autonomia. Il movimento, come gia' detto, non solo e' dotato di dispositivo tourbillon, ma anche di remontoir d'e'galite' e di secondi morti: meccanismi d'antan che Journe ha reinventato e attualizzato per nobilitare ancora di piu' questa sua creazione.

Il remontoir d'e'galite' e' un dispositivo che regola il flusso della forza motrice, generato dalla molla di carica. Consente di rilasciarne piccole dosi in sequenza continua e controllata, mantenendo sempre lo stesso livello di forza, in modo da garantire allo scappamento una costanza di rendimento ineccepibile, non turbata dalla variazione di energia che si verifica quando il movimento e' tutto carico o e' prossimo allo scaricarsi. Il disegno del remontoir d'e'galite' e' stato studiato per permetterne la completa visibilita' nella parte posteriore dell'orologio. L'apertura realizzata sulla platina, infatti, consente di ammirare i meccanismi che ne sovrintendono il funzionamento: un rotismo secondario riceve l'energia dalla molla di carica, la accumula per un secondo e la restituisce istantaneamente mediante la forza di una seconda molla calibrata, per arrivare regolare all''incontro' con il bilanciere. La presenza del remontoir d'e'galite', poi, ha permesso a Journe di introdurre, come sopra accennato, un ulteriore, raro dispositivo, i secondi morti. In questo movimento, infatti, la lancetta dei secondi si muove a scatti di un secondo alla volta e non di moto semicontinuo come fa solitamente. La stessa energia che viene rilasciata dal dispositivo del remontoir d'e'galite' permette anche di far avanzare la lancetta dei secondi a salti istantanei, senza peraltro turbare minimamente la precisione cronometrica del movimento.
Il risultato complessivo e' un orologio splendido, assolutamente originale in ogni sua interpretazione meccanica e capace di suscitare intense emozioni tra i grandi collezionisti e gli intenditori di tutto il mondo.

